INDICE VOLUME 3°

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Novembre 1, 1899 (1)

La Chiesa si trova in uno stato tristissimo di degrado. Per sostenerla Luisa accetta di essere vittima. Questo stato finirà in una terribile purificazione, dopo di che spunterà il suo più grande trionfo, e la pace.

Novembre 3, 1899 (2)

Gesù scherza con Luisa; la sua Divinità abita in lei abitualmente.

Novembre 4, 1899 (3)

Per discernere se è il Signore oppure il demonio che interviene nell'anima, occorre guardare gli effetti interni.

Novembre 6, 1899 (4)

Luisa si offre vittima, per placare il Signore dal castigare le genti, ma Gesù glielo impedisce. L’importanza di piacere solo al Signore.

Novembre 10, 1899 (5)

L’anello che congiunse la Divinità e l’umanità, e formò un solo anello, è l’ubbidienza.

Novembre 11, 1899 (6)

In questi tristi tempi, la stessa forza dei miracoli renderebbe gli uomini più increduli.

Novembre 12, 1899 (7)

Gesù concede a Luisa di fermare un flagello che doveva toccare sulla terra.

Novembre 13, 1899 (8)

Gesù, mentre pareva che non voleva essere placato, dopo ringraziava di cuore chi si occupava a mantenere il suo braccio sdegnato.

Novembre 17, 1899 (9)

Se il confessore non avesse fatto uso della potestà sacerdotale, molte catastrofi sarebbero successe.

Novembre 19, 1899 (10)

La superbia rode la grazia.

Novembre 21, 1899 (11)

Tutto il piacere dell’anima dev'essere nel rimirarsi in Gesù.

Novembre 21, 1899 (12)

Amarezza di Gesù per i sacerdoti.

Novembre 26, 1899 (13)

L’amore e la purità con cui Luisa soffre attirano il compiacimento delle Tre Divine Persone. Per meritare la grazia di patire di più, Luisa confessa le sue colpe dinanzi alla Santissima Trinità.

Novembre 27, 1899 (14)

Chi possiede la grazia ritiene in sé stessa il paradiso.

Novembre 28, 1899 (15)

Dice Luisa a Gesù: “Tutto per amor vostro, son pronta, ma ci dovete venire voi insieme”.

Novembre 30, 1899 (16)

Quanti dolori danno a Gesù le membra del suo corpo mistico.

Dicembre 2, 1899 (17)

La croce ha virtù di disporre l’anima alla grazia.

Dicembre 21, 1899 (18)

Dice Gesù: “Io sono il ricettacolo delle anime pure”.

Dicembre 22, 1899 (19)

Dio si manifesta all'anima con la potenza, con la notizia e con l’amore.

Dicembre 25, 1899 (20) 

Gesù, da che nacque, tenne il suo cuore sempre offerto in sacrifizio per glorificare il Padre, per la conversione dei peccatori e per le persone che più gli furono fedeli compagne nelle sue pene.

Dicembre 27, 1899 (21)

La carità dev’essere come un ammanto che deve coprire tutte le azioni.

Dicembre 30, 1899 (22)

L’umiliazione e la mortificazione sono due potentissimi mezzi per ottenere le grazie che si vogliono.

Gennaio 1, 1900 (23)

Quanto più l’anima si umilia e conosce sé stessa, tanto più si accosta alla verità.

Gennaio 3, 1900 (24)

Come un fiore odorosissimo profuma il luogo dove si mette, così la pace riempie di Dio l’anima che la possiede.

Gennaio 5, 1900 (25)

Solo il peccato può ferire e dar morte all’anima.

Gennaio 6, 1900 (26)

La confidenza ha due braccia, con uno si abbraccia all’umanità di Gesù, con l’altro si abbraccia alla sua Divinità.

Gennaio 8, 1900 (27)

Dice Gesù: “Il mio retaggio è la fermezza e la stabilità, non sono soggetto a mutamento alcuno”.

Gennaio 12, 1900 (28)

“Un Dio per amor mio umiliato e confuso, ed io peccatrice senza di queste divise!”

Gennaio 17, 1900 (29)

“Signore non voglio venire nel cielo senza le vostre divise; prima crocifiggetemi e poi portatemi”.

Gennaio 22, 1900 (30)

Dice Gesù: “Quel che ti raccomando è la corrispondenza alla mia grazia”.

Gennaio 27, 1900 (31)

Nell'anima tutto dev'essere ordinato.

Gennaio 28, 1900 (32)

La mortificazione dissecca tutti gli umori cattivi che ci sono nell’anima e la inonda d’un umore santificante.

Gennaio 31, 1900 (33)

Il passaporto per entrare nel regno della grazia è l’umiltà.

Febbraio 4, 1900 (34)

Lo scoraggiamento e la sconfidenza rendono l’anima moribonda.

Febbraio 5, 1900 (35)

La fiducia evita all'anima di farsi legare dalla sconfidenza.

Febbraio 12, 1900 (36)

La verità è luce che portò il Verbo sulla terra.

Febbraio 13, 1900 (37)

La mortificazione ha virtù di cuocere tutte le imperfezioni e difetti che si trovano nell'anima.

Febbraio 16, 1900 (38)

Se l’anima respira l’aria della mortificazione, tutto starà in lei purificato.

Febbraio 19, 1900 (39)

Il nostro secolo andrà rinomato per la superbia.

Febbraio 20, 1900 (40)

Dice Gesù: “Io sono il lume che manda luce a tutti”.

Febbraio 21, 1900 (41)

Il dono della purità non è dono naturale, ma è grazia conseguita.

Febbraio 23, 1900 (42)

Il segno più certo per conoscere se è Volontà di Dio uno stato, è quando uno si sente la forza a sostenere quello stato.

Febbraio 24, 1900 (43)

L’ubbidienza deve rendere l’anima come molle cera.

Febbraio 26, 1900 (44)

L’anima non uscendo mai dal circolo della mia Volontà, tutte le sue operazioni ripercuotono nel centro del sole divino.

Febbraio 27, 1900 (45)

Grande è il male che fanno gli uomini mormorando l’un contro l’altro, perché attirano l’indignazione divina.

Marzo 2, 1900 (46)

Dice Gesù: “Il tuo alimento voglio che sia il patire, non come solo patire ma come frutto della mia Volontà”.

Marzo 7, 1900 (47)

L’anima conformata al Volere Divino giunge a disarmare Gesù come vuole.

Marzo 9, 1900 (48)

Chi esce dalla mia Volontà esce dalla luce e si confina nelle tenebre.

Marzo 10, 1900 (49)

Quanto maggiore è l’ubbidienza, altrettanto l’anima si rende abile a distruggere ciò che è materiale.

Marzo 11, 1900 (50)

Dice un’anima purgante: “Noi stiamo tanto immersi in Dio che non possiamo neppure muovere le ciglia se non abbiamo da lui il concorso”.

Marzo 14, 1900 (51)

Come fare per tirare gli animi al cattolicesimo e per togliere tanta miscredenza.

Marzo 15, 1900 (52)

Dice Gesù: “Anche a stare in buono con una sola creatura, mi sento disarmato e non ho forza a metter mano ai castighi”.

Marzo 17, 1900 (53)

Il Santo Padre va in cerca dei suoi figli per raccoglierli sotto le sue ali.

Marzo 20, 1900 (54)

Luisa vuole impedire a Gesù di mandare castighi.

Marzo 25, 1900 (55)

Come il sole è la luce del mondo, così il Verbo di Dio nell’incarnarsi divenne la luce delle anime.

Aprile 1, 1900 (56)

Gesù con la sua grazia cambia le passioni dell’anima in tante virtù.

Aprile 2, 1900 (57)

Gesù non giudica secondo le opere, ma secondo la volontà con cui si opera.

Aprile 9, 1900 (58)

Il non abbandonarsi in Gesù è un volere usurpare i diritti della sua divinità.

Aprile 10, 1900 (59)

L’umiltà è come calamita che attira Gesù all’anima.

Aprile 16, 1900 (60)

Il passaporto per entrare nella beatitudine che l’anima può possedere su questa terra, deve essere firmato con la rassegnazione, l’umiltà e l’ubbidienza.

Aprile 20, 1900 (61)

La croce è uno specchio dove l’anima rimira la Divinità.

Aprile 21, 1900 (62)

Non c’è mai separazione tra Dio e l’anima crocifissa.

Aprile 23, 1900 (63)

La rassegnazione al Divino Volere è olio che unge e mitiga lo spasimo delle piaghe di Gesù.

Aprile 25, 1900 (64)

La purità nell'operare è tanto grande che chi opera per il solo fine di piacermi non fa altro che mandare luce in tutto il suo operare.

Aprile 27, 1900 (65)

Gesù a Luisa: “Il tuo refrigerio sono io, il mio refrigerio è il tuo patire”.

Maggio 1, 1900 (66)

Se l’Eucaristia è caparra della futura gloria, la croce è sborso per comprarla.

Maggio 3, 1900 (67)

Nel beato soggiorno si stima la croce e chi più ha sofferto.

Maggio 9, 1900 (68)

Dice Gesù: “Tu con lo starti inquieta hai turbato il mio dolce riposo”.

Maggio 13, 1900 (69)

Dice Luisa: “Ah, Signore, porgetemi aiuto e non mi lasciate in abbandono, sebbene lo merito”.

Maggio 17, 1900 (70)

Luisa, insieme con un’altra anima vittima, impedisce in gran parte un flagello.

Maggio 18, 1900 (71)

“Cerca di riempire il tuo interno di me e d’impregnarlo di tutte le virtù fino a traboccarne fuori”.

Maggio 20, 1900 (72)

Per potersi riposare in Dio è necessario il silenzio interno.

Maggio 21, 1900 (73)

L’anima deve tutto in sé spiritualizzare e giungere a rendersi come se fosse un puro spirito.

Maggio 24, 1900 (74)

“Diletta mia, portami dei fiori e circondami tutto, che mi sento languire d’amore”.

Maggio 27, 1900 (75)

Il tuo stato è in excelsis per l’unione dei nostri Voleri.

Maggio 29, 1900 (76)

Gesù piange, ma nessuno ha compassione di lui.

Giugno 2, 1900 (77)

Uno spirito umile e dolce sa rispettare tutti ed interpreta sempre bene i fatti altrui.

Giugno 3, 1900 (78)

Luisa: “Signore, scaricate sopra di me la giustizia, ed il vostro amore non sarà più violentato dalla giustizia”.

Giugno 7, 1900 (79)

La stessa giustizia è amore purissimo verso gli uomini.

Giugno 10, 1900 (80)

Il cuore di Gesù è torturato nel castigare le creature.

Giugno 12, 1900 (81)

Dice Gesù: “Non voglio mandare flagelli, ma è la giustizia che mi costringe”.

Giugno 14, 1900 (82)

La croce assorbe nel'’anima la Divinità e la rassomiglia all'umanità di Gesù.

Giugno 17, 1900 (83)

Contenersi in Dio e non uscire dai confini della pace è tutto lo stesso.

Giugno 18, 1900 (84)

Il cielo con tutto il creato addita l’amor di Dio, il corpo piagato di Gesù addita l’amore del prossimo.

Giugno 20, 1900 (85)

L’umiltà più sublime è quella di perdere ogni ragione e di non discorrere sul perché e sul come.

Giugno 24, 1900 (86)

La sola croce è l’alimento dell’umiltà.

Giugno 27, 1900 (87)

Quello che Gesù vuole dall'anima è che essa non più si riconosca in se stessa, ma si riconosca solamente in lui.

Giugno 28, 1900 (88)

Quante maschere si smaschereranno in questi tempi di castighi!

Giugno 29, 1900 (89)

Nel vedere come sono ridotte le genti, Luisa prova una stretta al cuore.

Luglio 2, 1900 (90)

Una croce risplendente mette in fuga una procella.

Luglio 3, 1900 (91)

Dice Gesù: “I castighi che sto mandando sono niente a confronto di quelli che stanno preparati”.

Luglio 9, 1900 (92)

L’anima veramente di Gesù, non solo deve vivere per Dio, ma in Dio.

Luglio 10, 1900 (93)

Perché un’anima viva nella Divinità e vi abiti, deve lasciare tutto per trovare tutto in Dio.

Luglio 11, 1900 (94)

Dice Gesù a Luisa: “Col richiamare in te le mie sofferenze verrai a placare il furore mio”.

Luglio 14, 1900 (95)

Il decreto dei castighi è firmato, non resta altro che decidere il tempo dell’esecuzione.

Luglio 16, 1900 (96)

Dice Gesù: “La migliore cosa è rimettersi in me; essendo io pace, ancorché [tu] vedessi mandare castighi, resteresti in pace senza provare turbazione”.

Luglio 17, 1900 (97)

Dice Gesù: “Figlia, stavo ad aspettarti per potermi in te un po’ riposare, ché più non posso”.

Luglio 18, 1900 (98)

Dove giunge la cecità degli uomini, che mentre cercano di ferire Gesù feriscono sé stessi con le loro proprie mani!

Luglio 19, 1900 (99)

Dice Luisa a Gesù: “Non era minor male veder soffrire una sola che tanti poveri popoli?”

Luglio 21, 1900 (100)

È necessario lo spargimento del sangue per purgare il campo di Gesù dalle acque velenose e pestifere.

Luglio 23, 1900 (101)

Non ci può essere in Gesù crudeltà alcuna, ma tutto è amore.

Luglio 27, 1900 (102)

I finti religiosi, unendosi agli aperti nemici della Chiesa, le daranno tale un assalto che pare incredibile a mente umana.

Luglio 30, 1900 (103)

Nell'Italia si alza un fuoco ed un altro ne sta alzato nella Cina; a poco a poco si confondono in uno solo.

Agosto 1, 1900 (104)

L’uomo, mettendosi di fronte all'umanità di Gesù, ha il bene di potersi purificare, santificare ed anche divinizzare nella sua stessa umanità deificata.

Agosto 3, 1900 (105)

La mano di Dio là opera dove c’è il nulla, e mai vi mescola le sue opere con le opere materiali.

Agosto 3, 1900 (106)

Tutto ciò che esce da Dio entra in Dio.

Agosto 19, 1900 (107)

Il solo amore operante è quello che distingue i veri dai falsi amatori, ché tutto il resto è fumo.

Agosto 20, 1900 (108)

Gesù sta dentro Luisa e per mezzo di lei rimira il mondo.

Agosto 24, 1900 (109)

Tutto si converte in bene per chi veramente mi ama.

Agosto 30, 1900 (110)

La Regina Mamma offre Luisa a Gesù come vittima, per placare la divina giustizia.

Agosto 31, 1900 (111)

Nelle anime di vita interiore non ci può stare la turbazione.

Settembre 1, 1900 (112)

L’ubbidienza spezza le contese e toglie i corrucci, e mette pace tra Dio e l’anima.

Settembre 4, 1900 (113)

Le opere buone malamente fatte, sono di fastidio e di peso a Nostro Signore.