Libro di Cielo - Volume 3°

 Febbraio 12, 1900 (36)

La verità è luce che portò il Verbo sulla terra

Trovandomi in uno stato d’abbandono da parte del mio adorabile Gesù, il mio povero cuore me lo sentivo per il dolore premere come sotto un torchio. Oh, Dio, che pena inenarrabile!

Mentre mi trovavo in questo stato, quasi ad[1] ombra, ho visto il mio caro Bene, ma non chiaro, solo ho visto chiaro una mano che mi pareva che portava una lampada e mi ungeva la parte del cuore esacerbata al sommo dal dolore della sua privazione, ed in questo mentre ho sentito una voce che diceva:

“La verità è luce che portò il Verbo sulla terra. Come il sole illumina, vivifica e feconda la terra, così la luce della verità dà vita, luce, e rende feconde le anime di virtù. Sebbene molte nubi, quali sono le iniquità degli uomini, offuscano questa luce di verità, con tutto ciò non lascio, da dietro le nubi, di mandare barlumi di luce vivificante onde riscaldare le anime; e se queste nubi sono nubi d’imperfezione e difetti involontari, questa luce squarciandole col suo calore, le fa svanire e liberamente s’introduce nell’anima”.

Onde comprendevo che l’anima deve stare attenta a non cadere anche nell’ombra del difetto volontario, che sono quelle nubi pericolose che impediscono l’entrata alla luce divina.



[1] come


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