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INDICE VOLUME 1°

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Capitolo (1)

Introduzione

Capitolo (2)

Inizio della narrazione: Novena di preparazione al Santo Natale.

Capitolo (3)

Dammi la tua volontà e ciò mi basta.

Capitolo (4)

Imita me quando stavo nella casa di Nazareth.

Capitolo (5)

Io miravo le creature tutte in Dio.

Capitolo (6)

Sopra di te ho fatti dei grandi disegni

Capitolo (7)

Tu ti starai vicina a me come un bambino

Capitolo (8)

Gesù conduce l’anima alla verità del suo nulla.

Capitolo (9)

L’anima si duole dei peccati e delle mancanze commesse.

Capitolo (10)

Gesù non vuole che perda più il tempo pensando al suo passato.

Capitolo (11)

Per l’anima le creature devono scomparire; essa deve guardare solo Gesù, ed agire solo con Gesù e per Gesù.

Capitolo (12)

Fa' che le tue opere, anche le minime, siano investite dalla carità

Capitolo (13)

Se non hanno l'innesto con la mia croce, non possono avere nes­sun valore.

Capitolo (14)

L’anima deve, per prima cosa, far morire in tutto e per tutto la propria volontà, mortificandola costantemente in ogni cosa.

Capitolo (15)

Gesù vuole innamorare l’anima del patire per amore suo, perciò la porta ad immergersi nel mare sconfinato della sua passione.

Capitolo (16)

La prima visione di Gesù penante.

Capitolo (17)

Non potrai veramente assomigliarti a me se non per mezzo dei patimenti.

Capitolo (18)

Gesù vuole che l’anima tocchi con mano il proprio nulla e si disponga alla più profonda umiltà, e perciò la priva d’ogni consolazione e grazia sensibile, occultandosi a lei.

Capitolo (19)

L’anima sperimenta che non è capace di niente senza di Gesù, e che a lui deve tutto.

Capitolo (20)

Gesù, il vero direttore spirituale, la istruisce circa il modo da tenere nello stato di oscurità ed abbandono.

Capitolo (21)

Quando ti trovi priva di me, offrimi quelle pene in sollievo della mia amarissima agonia.

Capitolo (22)

Quando ti trovi priva di me voglio che mi visiti trentatré volte al giorno, onorando i miei anni.

Capitolo (23)

Voglio provare la tua fedeltà.

Capitolo (24)

Sappi che mai permetterò che ti tentino sopra le tue forze.

Capitolo (25)

Luisa supera una terribile prova, lottando contro i demoni.

Capitolo (26)

Gesù insegna a Luisa il modo da adoperare per allontanare questi spiriti infernali, e dunque [ella] supera la prova a cui il Signore la sottopose.

Capitolo (27)

Vidi Gesù Cristo circondato da tanti nemici.

Capitolo (28)

Tu coll'offrirti a soffrire ciò che lui soffre gli darai un ristoro in tanto penare.

Capitolo (29)

Mi offrii tutta a lui e alla Vergine, pronta a fare ciò che voleva.

Capitolo (30)

Nostro Signore si tolse la corona si avvicinò a me e mi domandò se l'accettavo.

Capitolo (31)

Sofferenze da parte della famiglia. Sommo timore e ripugnanza di Luisa che gli altri possano accorgersi delle sue sofferenze e di quanto le accade.

Capitolo (32)

Non te l'ho detto sempre, che quello che voglio da te è l'imitazione della mia vita?

Capitolo (33)

La croce di sapere che i propri patimenti sono noti agli altri; e questa fu anche una pena di Gesù.

Capitolo (34)

Luisa si vede costretta a starsene a letto per periodi di tempo; si accentua l’impossibilità di mangiare. Viene chiamato per la prima volta il confessore, il quale la libera dallo stato d’impietrimento.

Capitolo (35)

Mandavano a chiamare il confessore e allora restavo libera.

Capitolo (36)

Una nuova croce durissima per Luisa: la soggezione, come vittima, alla potestà dei sacerdoti. Sofferenze penosissime che ebbe da sopportare da parte loro. 

Capitolo (37)

L'atto più bello, più eroico e più a me gradito e che offrirmi devi, è quello d'offrirti per quei stessi che ti sono contrari.  

Capitolo (38)

Ritornai al confessore che mi confessava quand'ero piccola.

Capitolo (39)

Se tu ti offri a soffrire, lo risparmierò gli uomini.

Capitolo (40)

Va' dal confessore e domandagli l'ubbidienza.

Capitolo (41)

I vari modi con cui il Signore mi ha parlato.

Capitolo (42)

Offriti vittima volontaria per ripararmi le offese.

Capitolo (43)

Voglio da te conformità perfetta alla mia Volontà.

Capitolo (44)

La vera rassegnazione sa cambiare la natura alle cose e l'amaro lo converte in dolce.

Capitolo (45)

Stetti tutta una notte a contrastare col Signore.

Capitolo (46)

Gesù mi pareva un innamorato che non sa stare senza della sua sposa.

Capitolo (47)

Una mattina viene il mio dolce Gesù con un aspetto tutto amabile.

Capitolo (48)

Fatemi parte delle vostre pene.

Capitolo (49)

Oh, quanto è brutto il peccato! Ah! Signore, fatelo conoscere a tutti, affinché tutti fuggano da questo mostro sì orribile.

Capitolo (50)

Quanto era bello vedere il sacerdote che celebrava la messa e Gesù trasformato.

Capitolo (51)

La cosa più consolante per un cristiano sono: Gesù in Sacramento e la resurrezione dei nostri corpi alla gloria.

Capitolo (52)

Questa corona te la metto acciò niente manchi per farti degna d'es­sere mia sposa

Capitolo (53)

Gesù mi pose al dito l'anello.

Capitolo (54)

Delle volte trasportandomi con lui, mi portava nel Paradiso.

Capitolo (55)

Qual è la cosa che tanto ti fa desiderare il cielo?

Capitolo (56)

Non sei pronta a soffrire qualunque pena per la salvezza d'un'ani­ma sola?

Capitolo (57)

Lo sposalizio alla presenza di tutta la Corte Celeste.

Capitolo (58)

Per ottenere bisogna credere.

Capitolo (59)

La speranza rende l'anima bella e stabile.

Capitolo (60)

La carità fa amare.

Capitolo (61)

La più grande disgrazia è il non patire.

Capitolo (62)

Alla presenza della Santissima Trinità e di tutta la Corte Celeste rinnovò lo sposalizio.

Capitolo (63)

Mi sentivo divinizzata; non più io vivevo, ma Loro vivevano in me.

Capitolo (64)

Sposa mia, le virtù si rendono deboli se non sono corroborate, for­tificate dall'innesto della croce.

Capitolo (65)

Voglio io stesso disporti a farti sentire il dolore dei tuoi peccati.

Capitolo (66)

Figlia mia, vuoi tu offrirti vittima per la salvezza di quest'anima?

Capitolo (67)

Dammi la croce.

Capitolo (68)

Per te, non devi aver altra mira che la croce e questa ti basterà per tutto.

Capitolo (69)

La croce è un libro che senza inganno ed a chiare note ti dice e fa distinguere il santo dal peccatore.

Capitolo (70)

Signore, mi accuso innanzi alla vostra presenza che ho peccato di superbia.

Capitolo (71)

Mi sentivo tutta inzuppata nella Grazia.

Capitolo (72)

L'anno seguente ci sarà la guerra.

Capitolo (73)

Ora per obbedire, riprendo la Novena del Santo Natale.

Capitolo (74)

Guarda la mia piccola umanità.

Capitolo (75)

Passa a guardare il mio amore.

Capitolo (76)

II mio amore vuole la compagnia.

Capitolo (77)

Io sono la luce eterna, il sole è un'ombra della mia luce.

Capitolo (78)

A tanta ingratitudine il mio amore.

Capitolo (79)

Sono il piccolo mendico.

Capitolo (80)

Agonizzare e morire d'amore continuo per la creatura.