Libro di Cielo - Volume 19°

Agosto 12, 1926 (46)

Come il Voler Divino non può regnare se le tre potenze dell’anima non sono ordinate con Dio.

Le privazioni del mio dolce Gesù si vanno facendo più lunghe. Oh, come mi fa spasimare il suo ritorno! come le ore, i giorni mi compariscono secoli senza di lui, ma secoli di notte, non di giorno! Onde mentre stavo aspettando con ansia il suo ritorno, come lampo che sorge è uscito da dentro il mio interno e stringendomi a sé mi ha detto:

“Figlia mia, l’uomo fu creato da Dio con tre potenze: memoria, intelletto e volontà; e questo perché potesse tenere i vincoli di comunicazione con le Divine Persone della Trinità Sacrosanta. Queste erano come vie per salire a Dio, come porte per entrare, come stanze per formare il continuo soggiorno, la creatura a Dio, Dio alla creatura. Queste sono le vie regie dell’uno e dell’altro, le porte d’oro che Iddio mise nel fondo dell’anima per poter entrare la sovranità suprema della Maestà Divina, la stanza sicura ed incrollabile dove Dio doveva fare il suo celeste soggiorno.

Ora la mia Volontà, per poter formare il suo regno nell’intimo dell’anima, vuol trovare in ordine al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo queste tre potenze date alla creatura per elevarla alla somiglianza del suo Creatore. La mia Volontà non uscirebbe fuori dai suoi domini, se queste tre potenze dell’anima stessero in ordine a Dio; ed il suo regnare sarebbe felice e come connaturale, perché con lo stare in ordine a Dio queste tre potenze terrebbero l’ordine in se stesse e fuori di sé, ed il regno della Volontà di Dio e quello della creatura non sarebbe un regno diviso, ma uno solo e quindi il suo dominio e il suo regime sarebbe uno solo.

Molto più che la mia Volontà non sa regnare dove non c’è ordine e armonia, inseparabile qualità e proprietà indispensabile delle Divine Persone. E l’anima mai può essere ordinata ed armonizzare col suo Creatore, se non tiene le sue tre potenze aperte per ricevere da Dio le sue qualità ordinate e le sue proprietà armonizzate, in modo che la mia Volontà, trovando le armonie divine e l’ordine supremo del regno divino e del regno umano, ne forma uno solo e vi regna col suo pieno dominio.

Ah, figlia mia, quanto disordine vi regna nelle tre potenze dell’anima umana! Si può dire che [le creature] ci hanno serrato le porte in faccia, hanno barricato le vie per impedirci il passo e per spezzare le comunicazioni con noi, mentre furono il dono più grande che fecimo loro nel crearle. Queste tre potenze dovevano servire per comprendere colui che li[1] aveva creati, per far crescere l’anima a sua somiglianza e, trasfusa la sua volontà in quella del suo Creatore, darle[2] il diritto di farla regnare. Ecco perciò che il Supremo Volere non può regnare nell’anima, se queste tre potenze, intelletto, memoria e volontà, non si danno la mano tra loro per ritornare allo scopo con cui Dio l’ha create. Perciò prega affinché queste tre potenze ritornino nell’ordine e nell’armonia del loro Creatore, per potere il mio Supremo Volere regnare col suo pieno trionfo”.

 



[1] gli uomini

[2] dare alla Divina Volontà

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