Selezione SEMI di Divina Volontà


 

“Ti do il mio Volere in tuo potere, affinché quell'amore che ho dato nella creazione, me lo ricambi una creatura, difendendo i diritti del mio amore”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Il mio amore vuole assolutamente il ricambio dell’amore della creatura; quindi nella mia Volontà troverai tutti i miei Ti amo, e tu, seguendoli, imprimerai il tuo Ti amo nel mio, per te e per tutti”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

“In mezzo a tante onde del mio amore, l'uomo non sa elevarsi a darmi il contraccambio del mio amore. Quale ingratitudine! Come il mio amore ne resta dolente!

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda l'uomo: le sue parole sono seguite dal mio Ti amo; i suoi moti, i suoi passi e tutto il resto, contengono un mio Ti amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda l'uomo: il palpito del suo cuore, che gli batte in petto con quel misterioso suono: ‘tic, tic, tic’, è un mio Ti amo non mai interrotto, che gli dice Ti amo, Ti amo, Ti amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda l'uomo: quanti miei Ti amo non tiene impressi in tutto il suo essere? I suoi pensieri sono suggellati dal mio Ti amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda la natura: le piante, le foglie, i fiori, i frutti, hanno impresso il mio Ti amo, sicché la creazione tutta porta all'uomo i miei ripetuti Ti amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda il mare: il mormorio del mare mormora Ti amo, Ti amo, Ti amo, e le gocce di acqua sono tasti che, mormorando fra loro, formano le più belle armonie del mio infinito Ti  amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda il sole: ogni raggio di sole, come si allunga verso la terra per portare la luce, ogni goccia di luce, portano il mio Ti amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

Guarda l’azzurro cielo: non c’è punto di esso dove non ci sia suggellato un mio Ti amo verso la creatura. Ogni stella ed il suo scintillio, che le forma corona, sono tempestati dei miei Ti amo”.

(Libro di Cielo 16° Volume - 1 agosto 1923)


 

“Chi prende la mia Volontà prende tutto, anzi può dire che la sua vita è finita, finite le debolezze, le tentazioni, le passioni, le miserie, perché in chi fa il mio Volere tutte le cose perdono i loro diritti, perché il mio Volere tiene il primato su tutto e diritto a tutto”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

Nella mia Volontà le cose sono semplici, facili ed immense; la mia Volontà è tutto, tanto che gli stessi miei attributi che sono? Un atto semplice della mia Volontà”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

“Se vuoi dire ti adoro, ti benedico, ti lodo, lo dirai unita con la mia Volontà e riempirai Cieli e terra di adorazioni, di benedizioni, di lodi, di ringraziamenti”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

“Vuoi amarmi davvero? Dì: ‘Gesù, ti amo con la tua Volontà’. E siccome la mia Volontà riempie Cielo e terra, il tuo amore mi circonderà ovunque ed il tuo ti amo si ripercuoterà lassù nei Cieli e fin nel profondo degli abissi”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

“Quando la volontà umana si unisce al mio Volere si forma la mia vita nell'anima”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

“La mia Volontà è come aria che si respira, che dà vita a tutto; è come luce che fa vedere tutto e fa tutto comprendere, calore che riscalda, che feconda e fa crescere, cuore che palpita, mani che operano, piede che cammina”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

“Chi fa la mia Volontà e come m'immedesimo e mi faccio una sola cosa con lei, mi faccio vita sua propria, perché la mia Volontà è dentro e fuori dell’anima”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 2 ottobre 1913)


 

“Ciò che a te sembra difficile, alla potenza del nostro Fiat è facile, perché esso sa smuovere tutte le difficoltà e conquistare tutto come vuole e quando vuole”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“Credi tu che le tante verità che ti sto manifestando sul mio Fiat sia per darti una semplice notizia? No, no, è perché voglio che tutti conoscano che il suo regno è vicino e che ne conoscano le sue belle prerogative”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

Chi può dire il bene che si può fare a noi ed agli altri facendo le cose perché Gesù le vuole fare in noi?

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“Vedi, mentre tu lavori, lavorando perché io voglio lavorare, le mie dita scorrono nelle tue, e mentre lavoro in te, tu stai con me a creare, a chiamare, a correggere ed altro; ti potrei dare onore più grande?”

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

‘Come può essere che mentre io lavoro è Gesù che lavora in me, è lui proprio che vuol fare questo lavoro?’ “Io proprio, le mie dita che stanno nelle tue e lavorano”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“L’anima non solo farà tutto perché lo voglio io, ma perché lo voglio fare io, mi necessitano a me proprio”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“L’anima dovrebbe dire: ‘È Gesù che vuole lavorare’; ‘È Gesù che vuole camminare, è Gesù che vuole prendere cibo, che vuole dormire, che vuole alzarsi, che vuole divertirsi’, e così di tutto il resto della vita. Così solo può l’anima dimenticarsi di sé stessa”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“L’anima se pregasse dovrebbe dire: ‘È Gesù che vuol pregare’, ed io prego insieme con lei”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“Per potere l’anima dimenticare sé stessa, dovrebbe fare in modo che tutto ciò che fa e che le è necessario, lo facesse come se io lo volessi fare in lei”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 14 agosto 1912)


 

“Non appena l’anima si propone di fare un bene, di essere santa, io subito dispongo intorno a lei le cose che ci vogliono: luce, grazie, conoscenza di me, spogliamenti; e se non giungo con ciò, a vie di mortificazione niente le faccio mancare”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 20 agosto 1912)


 

“Io sto aspettando che l’anima mi chiamasse, ed io volentieri, con sommo mio piacere mi presterei a tutto”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 20 agosto 1912)


 

‘Voglio amare, vieni insieme con me ad amare; voglio pregare, vieni tu a pregare insieme; voglio fare questo sacrificio, vieni tu a darmi la tua forza, che io mi sento debole’.

(Libro di Cielo 11° Volume - 20 agosto 1912)


 

‘Io voglio fare questa cosa e non so farla, vieni tu a farla insieme con me, e tutto saprò far bene’.

(Libro di Cielo 11° Volume - 20 agosto 1912)


 

“Quanto mi dispiace vedere l’anima rannicchiata in sé stessa, nel vederla operare da sola, mentre standole vicino io la guardo, e vedendola molte volte che non sa far bene ciò che fa, io sto aspettando che mi chiamasse”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 20 agosto 1912)


 

“Quelli che mi amano sono con me uniti come i rami sono uniti al tronco dell’albero. Una è la vita, uno lo scopo, unanimi i frutti”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 28 febbraio 1912)


 

“Se l’ultimo pensiero, l’ultima parola, un ultimo atto è solo per me, è segno che l’anima non mi ama e se mi dà qualche cosa non è altro che la feccia che mi dà”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 28 febbraio 1912)


 

“Se l’anima è intramezzata da varie cose, ora pensa a me ora ad altro, ora parla di me e poi a lungo parla di altro, e così del resto, è segno che non ama me solo ed io non ne sono contento”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 28 febbraio 1912)


 

“Se l’anima è tutta piena di me fino all’orlo, fino a sovrabbondare fuori, e tutto il resto pare che non esista per lei, anzi il resto la annoia, l’infastidisce, è segno che ama me solo”.

(Libro di Cielo 11° Volume - 28 febbraio 1912)


 

“Se tutti sapessero che significa conoscere una verità di più o una verità di meno e che grandi beni si perdono, farebbero a gara per fare acquisto di verità.

(Libro di Cielo 13° Volume - 25 gennaio 1922)


 

“In cielo, quando l’anima sarà nella sua patria, la Divinità sprigionerà dal suo seno tanti atti di beatitudine per quante verità l’anima ha conosciuto”.

(Libro di Cielo 13° Volume - 25 gennaio 1922)


 

“Ogni verità di più che conosci porta in te beatitudine, felicità, gioia, bellezza, di cui tu resti arricchita”.

(Libro di Cielo 13° Volume - 25 gennaio 1922)


 

“Per quante verità di più ti manifesto, di tante specialità di beatitudini ti faccio in dono”.

(Libro di Cielo 13° Volume - 25 gennaio 1922)