SEMI di Divina Volontà

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"Semi di Divina Volontà"

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Oh, Volontà mia, quanto sei amabile, ammirabile, potente!


È Volontà mia che voglio dare il Regno del mio Volere Divino.



L’uomo uscendo dal Regno del nostro Fiat, formò il disordine nella nostra opera creatrice.


Noi ci troviamo, la nostra Maestà adorabile, come un padre che già teneva il suo figlio felice.



La nostra Volontà Divina è irremovibile, nessuno potrà mutarla.


La nostra Divina Volontà facendoci corona, ci rende immutabile e vuole che il suo regno sia posseduto.



Chi prega si dispone, ciò che si ottiene col pregare si apprezza, si tiene custodito.


La Regina del cielo per impetrare il Regno della Redenzione, per tutti e per ciascuno ebbe una prece.



Il primo scopo ed atto e fine della creazione fu che la sola nostra Divina Volontà regnasse.


Fu la sola nostra Divina Volontà che uscì in campo d’azione nella creazione.



Vogliamo che la Volontà Divina regna nell'uomo come principio, vita e fine di tutto l’essere suo.


Se tu sapessi quanto soffre il mio Fiat nel guardare l’uomo!



È di assoluta necessità che la mia Volontà Divina sia conosciuta e regni.


È solito nostro di dare a sorsi a sorsi le verità che vogliamo manifestare.



Quando il nostro Fiat si pronunziava noi ci dilettavamo nel guardare la bellezza delle opere nostre.


Ciò che riguarda la mia Divina Volontà, il suo regno, non è altro che il seguito della creazione.



La mia Divina Volontà dopo tanti secoli ha ripreso la sua narrazione a farsi conoscere.


La felice creatura che si trova nella Divina Volontà, si trova come in un’atmosfera celeste: tutta felice.



Per la creatura,accerchiata dai mali come sta,vivere nel mio Volere, è come se volesse toccare il cielo col dito.


Il vivere nella nostra Volontà è un dono che la nostra magnanimità vuol dare alle creature.



Il gran dono della nostra Volontà, dato come dono, cambierà la sorte infelice delle umane generazioni.


Chi si dispone a fare il nostro Volere prepara il posto dove poter mettere questo dono della nostra Volontà.



Come è dolce e caro far vivere la creatura nel nostro Volere.


Questo dono sarà pronto per tutti, purché lo vogliono e si dispongono.



Il vivere nella mia Volontà non è proprietà della creatura né sta in suo potere, ma è dono.


Con questo dono la creatura si sentirà talmente ricca che non più sentirà le miserie, le debolezze, le passioni.



I doni li diamo sempre per effetto del nostro grande amore e dalla nostra somma magnanimità.


Nell'atto di creare l'uomo gli demmo il gran dono che superò tutti gli altri: il nostro Fiat onnipotente.



Il dono del nostro Fiat onnipotente viene dato nell'eccesso del nostro amore.


L’umano volere senza della vita del Fiat è senza guida, senza luce, senza forza, senza alimento, ignorante.