La Passione di Gesù nella Divina Volontà 

4ª MEDITAZIONE

“Coraggio, non vi abbattete, Io non vi lascio, sarò sempre con voi; però è necessario che Io muoia per il bene di voi tutti”.

Mio dolce Gesù, l’amore mi addita i tuoi passi, e ti raggiungo mentre percorri le vie di Gerusalemme insieme ai tuoi amati discepoli. Ti guardo e ti vedo ancora pallido, sento la tua voce dolce sì, ma mesta, tanto da spezzare il cuore dei tuoi discepoli che ne sono conturbati.

“È l’ultima volta”, tu dici, “che percorro queste vie da me solo; domani le percorrerò legato, trascinato, tra mil­le insulti”.

E additando i punti dove sarai più vituperato e strazia­to, segui a dire:

“La mia vita sta per tramontare quaggiù, come sta per tramontare il sole, e domani a quest’ora non ci sarò più. Ma come sole risorgerò il terzo giorno”.

Al tuo dire, gli apostoli divengono mesti e taciturni e non sanno che rispondere. Ma tu soggiungi:

“Coraggio, non vi abbattete, Io non vi lascio, sarò sempre con voi; però è necessario che Io muoia per il bene di voi tutti”.

Sì dicendo, sei commosso, ma con voce tremula continui ad istruirli. E prima che ti chiudi nel cenacolo, guardi il sole che tramonta, come sta per tramontare la tua vita, offri i tuoi passi per quelli che si trovano al tra­monto della vita, e dai loro la grazia che la facciano tra­montare in te, riparando per quelli che, ad onta dei dispiaceri e disinganni della vita, si ostinano a non arrendersi a te.

Poscia guardi di nuovo Gerusalemme, il centro dei tuoi prodigi e predilezioni del tuo cuore che, per contraccambio, già ti sta preparando la croce, aguzzando i chiodi per compiere il deicidio, e tu fremi, ti si schianta il cuore e piangi la sua distruzione. Con ciò ripari per tante anime a te consacrate che, con tanta cura, cercavi di formarne portenti del tuo amore, ed esse, ingrate ed incorrispondenti, ti fanno patire più amarezze. Voglio ri­parare insieme con te, per raddolcire lo schianto del tuo cuore.

Ma vedo che resti inorridito alla vista di Gerusalemme e, ritirando lo sguardo, entri nel cenacolo. Amor mio, stringimi al tuo cuore, affinché faccia mie le sue amarezze, per offrirle insieme con te, e tu guarda pietoso l’anima mia, e versando in essa il tuo amore, benedicimi.

(Meditazione tratta dalla 2ª ORA de Le 24 Ore della Passione di N.S.G.C.)